venerdì 14 aprile 2023

 

 

MAGASIN DU CAFE'
Shardana: Release Show
Sabato 22 Aprile 2023

Teatro Toselli
Via Teatro Giovanni Toselli 9- Cuneo

Inizio Ore 21.30

 

Biglietti disponibili su Eventbrite.

Da 10 a 16€ più + ddp

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-shardana-magasin-du-cafe-in-concerto-teatro-toselli-581650822267

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I Magasin du Café presentano SHARDANA (il nuovo album in uscita in tutti i digital stores il 7 aprile).

Nel nuovo album i Magasin du Café inseriscono come elemento di novità alcuni testi per spiegare meglio il concetto culturale che sta dietro alle loro creazioni musicali, contrariamente agli album precedenti in cui la voce era usata come uno strumento musicale.

La storia raccontata è quella di un guerriero Shardana che parte dalla Sardegna, partecipa alle campagne di pirateria ai danni dell’Egitto, si offre come guardia personale di Ramses II, partecipa alla battaglia di Qadesh. Vivendo a corte scopre l’enorme sapienza sacra ed esoterica dell’Antico Egitto, entrando in rapporti di rispetto con sacerdoti e aristocratici. Queste nuove conoscenze lo spingono a ricercare le sue origini, le origini dell’essere umano e degli Dei. In un viaggio di unificazione, per tornare a dove tutto è iniziato, parte per raggiungere l’estremo Nord, verso quella che i Greci chiameranno migliaia di anni dopo Hyperborea.

L’album ha sonorità che richiamano il prog rock, il post rock e la world music. L’elettronica regala ritmo e un sound a tratti ipnotico, così come le voci con sonorità ancestrali degli antichi sardi e le armonie dell’Oriente.

Ancora una volta l’emozione è al centro delle composizioni, stavolta unita ad un concetto originale e poco esplorato: l’origine preistorica del nostro mondo, fatta di lotte, amori, scoperte. Temi modernissimi e universali.

 

 

La Band

I  Magasin  du Café sono  l’essenza  della  World  Music

in  chiave moderna. Amano  suonare in  luoghi

incontaminati  nella  natura  (laghi  di montagna,

fiumi, boschi, spiag ge, foreste). Hanno  creato  dal

2020 un  for mat di concerti alimentati  da  una

bicicletta  ed  illuminati  da  candele. I loro  concerti

sono  un’esperienza  ancestrale, da  vivere lasciandosi

andare a  quello  che loro  stessi chiamano flow.   La

voce ed  la  ritmica  di  questa  band  vengono  dalla

Sardegna, dove migliaia  di anni  fa  vivevano  i  Popoli

del  mare “Shardana”. Popoli che non

appartenevano  a  nessun  regno, a  nessuna  dinastia,

ma  semplicemente appartenevano  al  mare. Un

omag gio  alla  natura, alla  vita, alla  libertà.

I  loro  concerti  sono  meditativi  e spesso  riescono  a

portare il  pubblico  in  uno  stato  quasi  ipnotico.

Musica  che ci  parla  di  tradizioni  lontane, in  cui il

grande Nord  si  mescola  con  l'Oriente, in  cui i  canti

sciamanici  dell'America  e dell'Africa  diventano

moderni. Il sound  è universale, i suoni sono  esotici

ma  senza  connotazione geografica, si  mescolano  al

rock, al  folk, al  jazz, alla  fusion, in  un  dialogo

inedito  tra  i  cinque musicisti.

 

Il concept

Gli  Shardana (o Sherden) erano  uno  dei Popoli  del

Mare, famosi per  essere stati la  guardia  personale

di  Ramses II, uno  dei  faraoni  più influenti di tutti

i  tempi. La  loro  grandiosità  in  battaglia  si intuisce

dai  pochi scritti trovati dagli archeologi, ma  gli

storici  più attenti hanno  trovato  le loro  tracce in

tutto  il  Mediterraneo, il Baltico  e perfino  l’Africa

del Sud. Tracce di manufatti, bronzetti nuragici,

ar mi, monumenti di pietra  imponenti, bassorilievi

e miniere.

Sembra  or mai  assodato  che la Sardegna  abbia

preso  il suo  nome da  questo  popolo, di cui non  si

conosce ancora  l’origine. Da  qui deriverebbe il

mistero  del  popolo  sardo  e della  sua  nascita, ma

soprattutto  il mistero  della  sua  unicità. Sembra  che

gli  Shardana  abbiano  avuto  contatti intensi con

popoli del  nord e mediorientali, talmente profondi

e ricorrenti da  rendere difficile capire da  dove

tutto  sia  partito.

Per  noi, Shardana  è un  concetto  che ha  ribaltato

tutto  quello  che conoscevamo  della  nostra  storia  e

del nostro  presente. È  un  tor nare alle origini, è

scoprire che già  migliaia  di anni fa, prima  della

scrittura, le genti si mischiavano, lottavano  per  i

territori, commerciavano  ed  esploravano.

venerdì 26 aprile 2019

All’interno del FESTIVAL dei Popoli indigeni “LO SPIRITO DEL PIANETA” Martedì 4 giugno Saor Patrol GRUPPO ORMAI CONOSCIUTISSIMO NEL MONDO CHE HA PARTECIPATO AL SEQUEL DEL FILM BRAVEHEART

All’interno del FESTIVAL dei Popoli indigeni
“LO SPIRITO DEL PIANETA”

Martedì 4 giugno
Saor Patrol



GRUPPO ORMAI CONOSCIUTISSIMO NEL MONDO CHE HA PARTECIPATO AL SEQUEL DEL FILM BRAVEHEART

LO SPIRITO DEL PIANETA;
UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLE RADICI INDIGENE

@ Polo Fieristico – Chiuduno (BG)
Via Martiri della libertà

Ingresso libero
Presente struttura al coperto
che garantirà la realizzazione degli spettacoli anche in caso di maltempo

INFOLINE
ASSOCIAZIONE LO SPIRITO DEL PIANETA

La cornamusa, considerata strumento nazionale, accompagna le note di un gruppo che con la sua grinta e con i suoi tamburi sa farci respirare ogni volta l’aria della Scozia, quella vera: gli Saor Patrol! Dal gaelico, il nome di questo gruppo letteralmente significa "la pattuglia della libertà" (saorsa è la parola gaelica che indica il concetto di libertà). Questo perchè non si tratta di un gruppo meramente musicale: gli Saor Patrol (Clanranald Trust for Scotland) sono portatori culturali di una tradizione antica che ha bisogno di impegno e dedizione per sopravvivere. Dal 1996 il progetto è quello di realizzare un forte celtico (DunCarron) nei pressi di Edimburgo, per poter trasmettere a tutti e soprattutto ai più giovani l'amore per il proprio passato. Fortificazione che in questo momento è terminata nel suo perimetro, nella reception, nei bagni, nel parcheggio e che sarà terminata per il 2012. Il gruppo ha fatto parte del cast di numerosi film di notevole importanza come:Brave Heart, Il Gladiatore, Rè Artù e l’ultimo Robin Hood. Russel Crowe ha in programma di girare a DunCarron il prossimo episodio di Robin Hood.     

DOMENICA 2 GIUGNO, ALLO SPIRITO DEL PIANETA, UN'ACCOPPIATA IMPERDIBILE... BOSCIMANI DAL SUD AFRICA E ABORIGENI DALL'AUSTRALIA... ALLE ORIGINI DELL'UOMO

DOMENICA 2 GIUGNO, ALLO SPIRITO DEL PIANETA, UN'ACCOPPIATA IMPERDIBILE... BOSCIMANI DAL SUD AFRICA E ABORIGENI DALL'AUSTRALIA... ALLE ORIGINI DELL'UOMO



FESTIVAL dei Popoli indigeni
“LO SPIRITO DEL PIANETA”

@ Polo Fieristico - Chiuduno (BG)
Via Martiri della libertà
DOMENICA 2 GIUGNO

Aborigeni + Boscimani

Ingresso libero
Presente struttura al coperto
che garantirà la realizzazione degli spettacoli anche in caso di maltempo
Orari di apertura del centro
Sabato: ore 17.00
Domenica: ore 12.00
Tutti i giorni feriali: ore 19.00

INFOLINE
ASSOCIAZIONE LO SPIRITO DEL PIANETA



Aborigeni
"The Tubba-Gah Culture Group" In Australia gli Indigeni e l'ambientalismo sono stati caratterizzati da questi argomenti: - Rivendicazione e riconoscimento dei diritti (compresi la terra, il titolo nativo, eredità culturale) - Richiesta di maggiore partecipazione e attività decisionale - Protezione dallo sviluppo di aree, siti e luoghi carichi di significato - Il nucleo di molte di queste campagne e rivendicazioni è la richiesta di riconoscere il sapere ecologico dei popoli indigeni. Il popolo Tubbah-Gah ha mantenuto il suo sapere ecologico lontano dal proprio territorio, mentre in passato era stato costretto ad allontanarsi dalle sue terre natie; Il destino del sapere Tubbah-Gah e altri popoli Wiradjuri hanno sofferto immense espropriazioni storiche, spostamenti e perdita della cultura per colpa delle missioni e dei re-insediamenti; Molti sono stati portati via dalla loro terra nella zona di Dubbo; Altri sono stati dislocati da altri luoghi e ora vivono in questa zona; Il risultato è stato la perdita del sapere e dell'eredità culturale, e un complesso di politici locali con identità indigena che si rappresenta autonomamente "Vivo in un altro posto ma non ho mai lasciato questo posto" La complessa articolazione del luogo, espressa egregiamente dai Tubba-Gah in una conversazione che esprime l'identità, dichiarando “vivo in un altro posto ma non ho mai lasciato questo posto” Questa dichiarazione esprime che l'identità risiede sia in un luogo, sia al di fuori del luogo. Si riferisce anche alla storia dei Tubba-Gah che racconta di espropriazioni, dislocazioni, esilio e perdita del sapere. Chi ha fatto questa dichiarazione e ha espresso questi sentimenti, vive lontano da Dubbo, in un'altra parte dell'Australia, ma mantiene salde le connessioni con il territorio e la gente che ci vive.

Boscimani
Khoisan (scritto talvolta KhoiSan o Khoi-San) è il termine con cui si designano collettivamente i due gruppi etnici principali dell'Africa meridionale, i khoi e i san. Sebbene i san (detti anche "boscimani") siano principalmente cacciatori-raccoglitori e i khoi (detti anche "ottentotti") principalmente pastori, questi due gruppi sono fisicamente e culturalmente affini. Si ritiene che il gruppo khoi si sia separato dai san proprio con l'adozione dell'allevamento, pratica che essi avrebbero quasi certamente mutuato dalle vicine popolazioni bantu. Anche le lingue e i dialetti parlati da questi due popoli appartengono evidentemente a un unico gruppo, detto gruppo delle lingue khoisan; esse sono caratterizzate dalle tipiche consonanti col suono di "clic", rappresentate nell'alfabeto occidentale con simboli come "/" e "!" (vedi per esempio //Hus, il mancala tipico della Namibia). La storia dei khoisan è profondamente legata a quelle delle popolazioni bantu che in diverse epoche migrarono dall'Africa tropicale verso sud. In particolare, gli xhosa e gli zulu furono i due principali gruppi bantu a colonizzare il Sudafrica. Se in molti casi l'arrivo dei bantu costrinse i khoisan a migrare dalle loro terre, in altri casi si ebbe convivenza e scambio culturale, e oggi le etnie bantu e khoisan mostrano diversi tratti culturali in comune. I khoisan tendono a essere insediati nelle regioni meno adatte all'agricoltura, non adatte all'economia bantu; per esempio, intorno al Kalahari, in Sudafrica e in Namibia.


All’interno del FESTIVAL dei Popoli indigeni “LO SPIRITO DEL PIANETA” Giovedì 30 maggio Eugenio Bennato

All’interno del FESTIVAL dei Popoli indigeni
“LO SPIRITO DEL PIANETA”

Giovedì 30 maggio
Eugenio Bennato


LO SPIRITO DEL PIANETA;
UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLE RADICI INDIGENE

@ Polo Fieristico – Chiuduno (BG)
Via Martiri della libertà

Ingresso libero
Presente struttura al coperto
che garantirà la realizzazione degli spettacoli anche in caso di maltempo

INFOLINE
ASSOCIAZIONE LO SPIRITO DEL PIANETA


Eugenio Bennato fonda negli anni Settanta la Nuova Compagnia di Canto Popolare, e nel 1976 Musica Nova. Negli anni Novanta dà avvio, con Taranta Power, ad un movimento che impone la musica etnica italiana nella rete internazionale della World Music. Le pubblicazioni discografiche più significative sono Brigante se more (1980), Taranta Power (1998), Che il Mediterraneo sia (2002), Sponda sud (2007), Questione meridionale (2011), Canzoni di Contrabbando (antologia 2016). "Da che Sud è Sud" è l'ultimo lavoro discografico, uscito nell'inverno 2017. Il 2018 lo vede suonare nelle grandi capitali del mondo arabo africano: Tunisi, Rabat, Il Cairo, Algeri, Tangeri, Orano. Partecipa al festival 7Sois7Luas in Portogallo, ed è invitato dal Parlamento Europeo di Bruxelles a suonare in occasione della giornata dedicata ai diritti umani. Il 1° dicembre 2018 festeggia i vent’anni di Taranta Power con un grande festival in piazza del Plebiscito, Napoli.

VENERDI' 24 MAGGIO, APERTURA IN GRANDE STILE PER LO SPIRITO DEL PIANETA... CON DAVIDE VAN DE SFROOS... PRIMA DATA DEL TOUR DOPO DUE ANNI DI ASSENZA DALLE SCENE

FESTIVAL dei Popoli indigeni
“LO SPIRITO DEL PIANETA”

@ Polo Fieristico – Chiuduno (BG)
Via Martiri della libertà
VENERDÌ’ 24 MAGGIO


DAVIDE VAN DE SFROOS
“VANTOUR 2019”


Dopo il successo del tour teatrale “Tour de Nocc”, il cantautore e scrittore DAVIDE VAN DE SFROOS annuncia le prime date estive del nuovo “VANTOUR 2019”.
A differenza del tour teatrale, il live estivo si presenterà in una veste più coinvolgente per far ballare e cantare il pubblico. Lo spettacolo, infatti, sarà arricchito da nuovi strumenti e suoni, in particolare dal basso e dalla fisarmonica, che regaleranno ai brani più famosi del suo repertorio delle sfumature nuove.

Affiancheranno sul palco Davide Van De Sfroos i musicisti Alessandro De Simoni (Fisarmonica), Simone Prina (basso), Angapiemage Galliano Persico (violino, tamburello, cori), Riccardo Luppi (sax tenore e soprano, flauto traverso), Paolo Cazzaniga (chitarra elettrica e acustica, cori) e Francesco D’Auria (batteria, percussioni, tamburi a cornice, hang).

Biografia

Davide Bernasconi, in arte Davide Van De Sfroos, è un cantautore e scrittore nato a Monza e cresciuto sul Lago di Como, il cui nome d’arte rappresenta una tipica espressione del dialetto tremezzino (o laghée) traducibile con "vanno di frodo".  In diciassette anni di carriera musicale ha pubblicato sei album di inediti, ha ricevuto il Premio Maria Carta, ha vinto due volte il Premio Tenco (“Miglior autore emergente” nel 1999 e come “Migliore album in dialetto” nel 2002) e ha pubblicato cinque romanzi editi da La Nave di Teseo e Bompiani. Nel 2011 si è classificato quarto alla 61ª edizione del Festival di Sanremo con “Yanez”, brano che ha dato il nome al quinto album, certificato disco d’oro. Il brano "El Carnevaal de Schignan", tratto dall’album “Yanez”, viene scelto come colonna sonora del film “Benvenuti al Nord”. Nel 2012 partecipa nuovamente al Festival di Sanremo ma come autore del brano "Grande mistero" interpretato da Irene Fornaciari. Nel 2015 esce l’album “Synfuniia” (Batoc67/Universal Music), contenente 14 brani storici del cantautore comasco riarrangiati dal M° Vito Lo Re per la Bulgarian National Radio Simphony Orchestra. Recentemente ha pubblicato i libri “Ladri di foglie” e “Taccuino d'ombre”, editi dalla casa editrice La Nave di Teseo.


Ingresso libero
Presente struttura al coperto
che garantirà la realizzazione degli spettacoli anche in caso di maltempo
Orari di apertura del centro
Sabato: ore 17.00
Domenica: ore 12.00
Tutti i giorni feriali: ore 19.00

INFOLINE
ASSOCIAZIONE LO SPIRITO DEL PIANETA



LO SPIRITO DEL PIANETA... L'UNICO FESTIVAL DI POPOLI INDIGENI IN ITALIA... DIVENTA INTERNAZIONALE... DOPO L'ESPERIENZA IN AUSTRALIA, PRIMA DELL'APPUNTAMENTO ITALIANO, 18 e 19 MAGGIO IN SCOZIA… VICINO A EDIBURGO

LO SPIRITO DEL PIANETA... L'UNICO FESTIVAL DI POPOLI INDIGENI IN ITALIA... DIVENTA INTERNAZIONALE... DOPO L'ESPERIENZA IN AUSTRALIA, PRIMA DELL'APPUNTAMENTO ITALIANO, 18 e 19 MAGGIO IN SCOZIA… VICINO A EDIBURGO

LO SPIRITO DEL PIANETA... L'UNICO FESTIVAL DI POPOLI INDIGENI IN ITALIA...
DIVENTA INTERNAZIONALE...
DOPO L'ESPERIENZA IN AUSTRALIA,
PRIMA DELL'APPUNTAMENTO ITALIANO (DAL 24 MAGGIO AL 9 GIUGNO)

A DUNCARRON,
18 E 19 MAGGIO IN SCOZIA…
DUE GIORNI DI “SPIRIT OF THE PLANET”
Con il supporto di Saor Patrol (band scozzese) e Russell Crowe (attore da sempre innamorato della cultura folk scozzese)



Era un po’ di tempo che Lo spirito del pianeta, il festival di popoli indigeni che si svolge tutti gli anni a Chiuduno (BG), cercava di diventare internazionale.
C’erano stati incontri con delegati russi. Poi si è iniziato a parlare del progetto con Saor Patrol, la band di folk celtico che con le loro cornamuse tutti gli anni scuote il pubblico con la sua musica (e ormai viene anche ogni inverno facendo sold out in club storici come il Live Club di Trezzo d’Adda, vicino a Milano).
E poi con gli aborigeni d’Australia, altro gruppo che spesso ha deliziato il pubblico del festival con i loro didgeridoo e le danze sciamaniche.
Quest’anno di passa dalle parole ai fatti.
Conclusa la diciottesima edizione del 2018, Ivano Carcano, direttore artistico e fondatore del festival, con gli aborigeni ha dato il via alla prima edizione, a fine novembre, a Dubbo (http://www.thespiritoftheplanetdubboaustralia.com/).
Ora si annuncia la nasciat della prima edizione del festival in Scozia, esattamente a DunCarron.
DunCarron è un forte celtico che gli stessi Saor Patrol, dal 1996, si sono impegnati a costruire, con il supporto anche di un signore piuttosto conosciuto nel mondo dello spettacolo come Russell Crowe (che ha voluto Saor Patrol al suo fianco per Robin Hood e la seconda parte di Braveheart)
Lì si terrà Lo spirito del pianeta (www.duncarron.com).

Ecco i gruppi partecipanti:

Cree del Canada
Aztechi del Messico
Aborigeni australiani
Gruppi di Baghet bergamasco
Maoori Nuova Zelanda


qui si può prenotare il viaggio in Scozia organizzato dall’associazione de Lo Spirito del Pianeta

mercoledì 4 luglio 2018

TIME ZONES... XXXIII EDIZIONE...ANTEPRIMA COL BOTTO... TERRY RILE... PADRE DEL MINIMALISMO AMERICANO... A SEGUIRE LEE RANALDO, GARETH SAGER (FONDATORE DEI POP GROUP), BABY DEE, JOZEF VAN WISSEM (PALMA D0R0 A CANNES 2013) E ALTRI

TIME ZONES... XXXIII EDIZIONE...ANTEPRIMA COL BOTTO... TERRY RILEY... PADRE DEL MINIMALISMO AMERICANO... A SEGUIRE LEE RANALDO, GARETH SAGER (FONDATORE DEI POP GROUP), BABY DEE, JOZEF VAN WISSEM (PALMA D0R0 A CANNES 2013) E ALTRI 



Time Zones 2018 XXXIII edizione - anticipazioni ed anteprime 

Probabilmente la XXXIII edizione di Time Zones sarà l’ultima che avrà Bari come sede centrale del festival. I problemi economici dell’Amministrazione comunale hanno quasi totalmente sguarnito i contributi alle manifestazioni storiche della città. Per uno scherzo del destino invece questa XXXIII edizione sarà una delle più importanti degli ultimi anni.  Alla luce di politiche poco incoraggianti per chi vuol continuare a produrre cultura e proposte di qualità vanno messe a punto strategie più efficaci. Diventa importante per Time Zones essere all’interno di una rete stabile di collaborazioni a partire da una comunità d’intenti, ma anche per la realizzazione di produzioni condivise. Oltre gli già sperimentati percorsi comuni con il centro di Cultura Teatrale DIAGHILEV, ed il contenitore di arte e musica EXperimenta , si aprono due nuove importanti  collaborazioni con la Mostra del Cinema di Taranto e con il VIVA FESTIVAL . Sul piano delle attività parallele si consoliderà MUSICOFILIA la rete dove in questi anni si è fatto proficuo ed interessante il lavoro con le scuole l’Università ed i Conservatori.
Le anticipazioni:   
Accanto alle ormai storiche sezioni dedicate all’elettronica ed alla letteratura torna dopo il 2011 
PIANO ZONES.  Questo capitolo che indaga tra pianisti/compositori di ogni genere si apre con una straordinaria anteprima il 26 luglio a Bari presso il chiostro di Santa Chiara, con uno dei più grandi musicisti viventi: il grandissimo TERRY RILEY in compagnia di suo figlio Gyan  Riley.
Vero artefice con Glass e Reich del minimalismo americano, uno dei movimenti più rivoluzionari e liberatori del ventesimo secolo, Riley ha lasciato una traccia indelebile nella storia della musica. Capolavori come IN C o come RAIBOW IN CURVED AIR,ma anche cose più recenti come CHILDREN OF GAZA  rappresentano in assoluto una nuova sintassi musicale  come molti hanno sostenuto “Musica come nessun’altra sulla terra”. Terry Riley è stato il minimalista che più di altri ha rappresentato l'anima mistico/spirituale, inserendo - in un contesto che sta a metà tra l’accademia, la musica popolare occidentale e la musica classica indiana - parte del linguaggio pop-rock e parte della controcultura tipica della west coast americana della seconda metà degli anni 60 (pacifismo, movimento hippie, fascinazione per l'Oriente e per l'India in particolare). Storico l’attacco di BABA O’ RILEY che gli WHO hanno messo come intro al loro famosissimo omonimo brano. Un evento straordinario, un’occasione unica condivisa con la città di Napoli per le sole due date italiane di quella che si annuncia come l’ultima apparizione europea del grande maestro che ha ormai superato gli ottanta. 

Quindi anche quest’anno grazie alla illuminata disponibilità dellSoprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari e del soprintendente Luigi La Rocca una parte importante di Time Zones con la sigla Ad Museum” troverà ospitalità all’interno del complesso architettonico di Santa Chiara, ma anche in altri importanti Beni Architettonici del nostro territorio come il Museo Ridola di Matera ed il Palazzo De Mari di Acquaviva. Dopo l’anteprima con Riley anche il secondo appuntamento di TZ 18 sarà ospitato nel Chiostro di S.Chiara, per quello che si configura, anch’esso come l’anteprima,come un  appuntamento di straordinaria importanza, poiché il 15 settembre sarà la volta di LEE RANALDO lo storico fondatore  con Turston Moore  dei Sonic Youth ,un altro pezzo imprescindibile della musica non solo americana  degli ultimi trenta anni. Ranaldo, che poi il giorno dopo (il 16) sarà a Matera nello splendido cortile del Museo Ridola, rappresenta Il respiro più contaminato ed innovativo che il rock ha saputo dare dopo la sbornia degli anni 60,70 ed 80. Magnetico e poliedrico tessitore di suoni e parole ha saputo misurarsi con l’avanguardia (Glenn Branca, Rhys Chatham) ma anche con la letteratura: con la poesia e con il racconto. Il 22 settembre si ritornerà a Santa Chiara per il ritorno in Puglia del liutista olandese JOZEF VAN WISSEM Palma d’oro a Cannes nel 2013 per Only Lovers left alive (Solo gli amanti sopravvivono) del regista statunitense Jim Jarmush.
Dopo Riley PIANO ZONES proseguirà con  la partecipazione di ben 10  pianisti che si susseguiranno fino al 10 novembre da GARETH SAGHER, storico fondatore del Pop Group e dei Rip Rig & Panic, al guru newyorchese allievo anch’esso di La Monte Young CHARLEMAGNE PALESTINE passando per alcune grandi signore del pianoforte come BABY DEE la pianista di Antony and The Johnson e la romana ALESSANDRA CELLETTI di cui è appena uscito Sacred Honey un prezioso album interamente dedicato al grande compositore armeno Gorge Ivanovitch Gurdjeff ed al suo allievo Thomas.de Hartman


Il programma completo sarà annunciato in conferenza stampa a fine luglio.
Dal 5 luglio in vendita i biglietti per il concerto di Terry Riley nei circuiti abituali.
Dal 1 settembre in vendita abbonamenti e biglietti per tutta la XXXIII edizione di Time Zones 
informazioni e prenotazioni : timezones@alice.it